Pet therapy – normativa europea

Prima di esaminare le specifiche norme giuridiche sulla Pet Therapy dobbiamo rapidamente considerare il lento sviluppo culturale attraverso il quale gli animali hanno assunto un rilievo giuridico crescente, segno del tentativo di individuare un modo diverso di concepire il rapporto tra l’uomo e tutte le altre forme di vita di cui si è fatta interprete la Dichiarazione universale dei diritti dell’animale, proclamata presso l’Unesco nel 1978.

In tal senso appare estremamente significativa la nuova dizione dell’art. 20 a della Costituzione tedesca, approvata il 21 giugno 2002: “Lo Stato, tenendo conto della sua responsabilità verso le generazioni future, protegge le basi naturali della vita [umana] e animale mediante il potere legislativo nel quadro dell’ordinamento costituzionale e, sulla base della legge e del diritto, mediante il potere esecutivo e quello giurisdizionale” Contemplando esplicitamente gli animali nella protezione che va riconosciuta alle “basi naturali della vita umana” (die natürlichen Lebensgrundlagen), si tende a consolidare quell’elaborazione giurisprudenziale iniziata in Germania con l’entrata in vigore TierSchG, del 17-02- 1993, c.d. Tierschutzgesetz, e con la sintetica e suggestiva nuova dizione dell’ art. 90° del codice civile secondo cui “…gli animali non sono cose”. Va ricordato che 11 stati sui 16 della Federazione tedesca contemplano esplicitamente, nel proprio testo costituzionale, la tutela degli animali. Alcune in maniera ancora più pregnante della stessa Grundgesetz. Ad esempio, l’art. 59a della Costituzione del Saarland asserisce che “Tiere werden als Lebenwesen und Mitgeschöpfe geachtet und geschütz” (Gli animali devono essere rispettati e protetti come elementi della vita e creature viventi).
Primo Paese europeo ad inserire un esplicito riferimento alla problematica animale nel proprio testo costituzionale è stato la Svizzera, nel 1973, per effetto della modifica dell’art. 25 della Costituzione (ora art. 80 della nuova Costituzione del 1999). Particolarmente interessante è la Costituzione dell’India del 1950 perché prevede, tra i Fundamental Duties, “proteggere e migliorare l’ambiente naturale inclusi le foreste, i laghi, i fiumi e la vita selvatica e avere compassione per le creature viventi” (art. 51 A lett. g).
E’ in questo quadro che va inquadrato il progetto di modifica dell’art. 9 della nostra Costituzione, in virtù del quale la repubblica dovrebbe tutelare “le esigenze, in materia di benessere, degli animali in quanto esseri senzienti”.
La parte II del Trattato istitutivo della futura Costituzione europea, relativa alla “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione”, esprime, invece, una non lieve controtendenza rispetto al modello indicato nella Costituzione tedesca, perché non contempla in alcun modo gli animali, neppure quando disciplina la tutela dell’ambiente all’interno del principio di sviluppo sostenibile (art. II-97). Se ne occupa solo nel Titolo III, relativo alle “Politiche e azioni interne”, raccomandando “nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell’Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e dello sviluppo tecnologico e dello spazio” di tener “pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e i patrimoni regionali” (III-121). Sembra più una clausola di stile e di facciata che un chiaro impegno a promuovere una diversa sensibilità etica. Eppure la Comunità europea è intervenuta su questo problema con alcuni importanti documenti. In particolare, la Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987 e il Protocollo sulla protezione e il benessere degli animali, approvato alla Conferenza di Amsterdam del 16 giugno 1997.

Fonti:

- C.N.B.
- MCLINK
- Unesco
- da Wikipedia Germania Svizzera Strasburgo
- Admin
- Europarl
- Europaallalavagna
- Comunità Europea
- Polizia di Stato
- Eur-lex Europa

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