Pet Therapy

L’intuizione del valore terapeutico degli animali, risale all’antichità. Addirittura la relazione tra animale e uomo risale all’era Paleontolitica, infatti tracce di cane sono state ritrovate in una caverna di quell’epoca.
Nel corso dei secoli la relazione uomo-animale ha assunto sempre più importanza, trovando oggi una strutturazione metodologica e impieghi mirati a specifiche patologie.
La pet-therapy nasce negli anni 50 negli Stati Uniti grazie al neuropsichiatra Boris Levinson il quale scoprì l’importanza di avere un cane come amico quando uno dei suoi piccoli pazienti affetto da autismo di Kanner chiamò il suo cane per nome.
Da quel momento Levinson cercò di favorire la relazione fra il suo cane e quel bambino attraverso la quale il bambino iniziò ad uscire dalla malattia.
Boris Levinson iniziò a studiare diversi casi con l’aiuto del suo cane. Questa nuova tecnica venne chiamata pet-therapy. Il nome pet sta ad individuare il pupazzo di peluche, ecco perché pet-therapy può essere anche tradotto con terapia dell’affetto.
Il termine pet-therapy indica una serie complessa di utilizzi del rapporto uomo-animale in campo medico e psicologico.
 Dagli anni 50 in poi molti furono gli specialisti che iniziarono ad usare il cane con i loro pazienti.
 Nel 1981, viene fondata negli Stati Uniti la Delta Society, che si occupa di studiare gli effetti terapeutici legati alla compagnia degli animali.
Oggi in Italia la pet-therapy è stata individuata come una possibile terapia alternativa come redatto anche ultimamente dal Comitato Nazionale di Bioetica e dall’ Istituto Superiore di Sanità.

Dobbiamo distinguere fra:

– Animal Assisted Activities (AAA);
– Animal Assisted Therapy (AAT).

Animal-Assisted Activities (AAA)

Secondo il Centro di Collaborazione OMS/FAO per la sanità pubblica veterinaria e l’Istituto Superiore di Sanità la traduzione di AAT è “attività svolte con l’ausilio di animali” mentre per l’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise in “attività assistite dagli animali”.
Le attività hanno lo scopo principale di migliorare la qualità della vita di alcune categorie di persone (anziani, ciechi, malati terminali,ecc.).
Sono interventi di tipo educativo e/o ricreativo che, finalizzati al miglioramento della qualità della vita, possono essere erogati in vari ambienti da professionisti opportunamente formati, para-professionisti e/o volontari, insieme con animali che rispondono a precisi requisiti. Le AAA sono costituite da incontri e visite di animali da compagnia e a persone in strutture di vario genere.

Caratteristiche

• Non sono necessari obiettivi specifici programmati per ciascuna visita, anche se è opportuno prevedere sempre obiettivi di miglioramento.
• É opportuno raccogliere e conservare dati sulle visite effettuate.
• Le visite sono gestite con spontaneità e la loro durata non è prestabilita

Animal-Assisted Therapy (AAT)

Secondo il Centro di collaborazione OMS/FAO per la sanità pubblica veterinaria e l’Istituto Superore di Sanità viene tradotta in “Terapie effettuate con l’ausilio di animali” o Uso Terapeutico degli animali da compagnia (UTAC) , mentre per l’’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. in “terapie assistite dagli animali”
Questa è una attività terapeutica con lo scopo di migliorare le condizioni di salute di un paziente stabilendo obiettivi specifici.
È una terapia di supporto che integra, rafforza e coadiuva le terapie normalmente effettuate per il tipo di patologia considerato.

Essa può essere utilizzata nei confronti di pazienti affetti da diverse patologie e ha fissati alcuni obiettivi quali:

a. cognitivi ( miglioramento di alcune capacità mentali, memoria, pensiero induttivo)
b. comportamentali (controllo dell’iperattività, rilassamento corporeo, acquisizioni di regole)
c. psicosociali (miglioramento delle capacità relazionali, di interazione)
d. psicologici in tempo stretto (trattamento della fobia animale, miglioramento dell’autostima).

Sono interventi con obiettivi specifici predefiniti, in cui gli animali rispondenti a determinati requisiti sono parte integrante dei trattamenti volti a favorire il miglioramento delle funzioni fisiche, sociali, emotive e/o cognitive nonché della salute del paziente. Si tratta di co-terapie dolci, che affiancando i consueti trattamenti, si rivelano efficaci, anche laddove questi non riescono, grazie soprattutto alla presenza dell’animale.

Caratteristiche:

• Individuazione di obiettivi specifici per ciascun destinatario dell’intervento;
• Valutazione dei progressi;
• La AAT è gestita da professionisti di sanità umana ed è parte integrante della loro attività;
• La AAT è finalizzata al raggiungimento di obiettivi di salute;
• La AAT deve essere necessariamente documentata e valutata.

Fonti:

Ministero della Salute
Wikipedia
Pet Therapy Italia
Wikipedia
Autismo di Kanner
Delta Society
Comitato Nazionale di Bioetica
Istituto Superiore di Sanità
I.Z.S.

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